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GHEDDAFI A MOSCA: PRONTO A OFFRIRE UNA BASE MILITARE


 IL MESSAGGERO,1 novembre 2008, LUCIA SGUEGUA



Navi russe nei porti libici. Più precisamente a Bengasi, là dove è consolidata la presenza italiana. A un tiro di schioppo da Sigonella. Non è un film ma, il dono "speciale" che il Colonnello Gheddafi avrebbe intenzione di offrire oggi a Dmitri Medvdev. È arrivato ieri a Mosca scortato dalle leggendarie amazzoni, le sue guardie del corpo personali, e con l`inseparabile tenda da beduino, il leader libico, per una visita ufficiale di 3 giorni in Russia.

La prima dopo 23 anni.

E secondo il quotidiano Kommersant, le coste della sua Libia sarebbero pronte a ospitare una base russa. O almeno, un punto di attracco e rifornimento per le navi del Cremlino, che al Mediterraneo ambisce da un pezzo.

Da "storia d`amore" come chiamò il rapporto con Mosca il Colonnello nel 1985, a "matrimonio d`interessi" commentano i media russi. Basato su interessi strategici convergenti, ora come allora, sottolinea il ministro degli esteri Lavrov ricordando la comune «fede in un mondo multipolare».

L`ultima volta di Gheddali a Mosca c`era ancora l`Urss, la Tripoli di "cane pazzo" era l`incubo di Washington, che un anno dopo lo bombardò per punirlo del sospetto appoggio dato al terrorismo internazionale. Poi le sanzioni Onu un lungo isolamento. Il colonnello non lo dimentica, e oggi sarebbe pronto ad accogliere i russi per mettersi al sicuro da eventuali attacchi Usa. Ma dietro evidentemente c`è ben altro: profumo di affari. Lo "scatolone di sabbia" che dal 2003, fine delle sanziooni, è al centro di una gara tra le big company occidentali per accaparrarsene i tesori: petrolio e gas. La Russia non vuol restar indietro.

anzi intende far valere l`antica amicizia.

Apripista, ad aprile scorso, Vladimir Putín: a Tripoli, seduto davanti a un fuoco di bivacco, condona a Gheddafi d`un colpo quei 4 miliardi e mezzo di dollari di debito che pendevano dai tempi dell`U rss.

In cambio, strappa la promessa di ricche commesse libiche in armi russe - più o meno equivalenti al debito condonato. Una vecchia tradizione: ancor oggi il 90% dell`esercito libico è equipaggiato con armi russo-sovíetiche.

Che hanno bisogno di ammodernamento, dalla flotta all`aviazione ai sistemi di difesa. Ottimo piatto per Mosca.

Ma Tripoli non ha ancora onorato i patti. Così, mentre i media esultano alla notizia che finalmente la tenda beduina ha trovato posto nella immensa metropoli russa (nel parco privato tra le mura del Cremlino) dopo i malditesta dei servizi segreti, i più insinuano che la faccenda della base non sia un regalo ma un modo per scusarsi. Uno shopping di armamenti libico per almeno 2 miliardi di dollari potrebbe essere siglato proprio durante la visita.

E in agenda c`è anche l`energia: Gazprom e la petrolifera Tatneft hanno già ottenuto 6 licenze per sfruttare i giacimenti libici. Mosca costruirà in Libia una ferrovia di 554 km. Si negozia per una centrale nucleare a uso civile.

Quanto alle ammiraglie della flotta russa, da mesi già esplorano le acque libiche, facendovi rifornimento mentre erano dirette in Venezuela a ottobre, con l`incrociatore Pietro il Grande ancorato a Tripoli. Back to the future, riassume la tv Russia Today parafrasando il celebre film americano dove il cattivone era libico. e terrorista.

Pubblicato il 1/11/2008 alle 15.56 nella rubrica Esteri.

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