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La Parola di Dio. Ascoltata ed incarnata


  La Croix, Michel Kubler, 27 ottobre 2008


Scegliendo il tema della Parola di Dio per la prima assemblea del Sinodo da lui convocato,
terminato ieri a Roma, Benedetto XVI ha ottenuto un doppio successo. Da un lato, su un argomento
così poco istituzionale, si augurava che questo organismo collegiale, il cui ruolo è puramente
consultivo, potesse condurre una riflessione che portasse ad un forte consenso. Dall'altro, invitava i
padri sinodali – e, attraverso di loro, l'insieme della Chiesa cattolica – a fare propria la convinzione
centrale di questo pontificato: la fede non è innanzitutto adesione ad un corpo dottrinale, ma
l'esperienza di un incontro molto personale con il Cristo vivente.
Operazione riuscita. Tutti i membri di questa assemblea sono contenti, al termine di tre settimane di
scambi intensi, di aver avuto la grazia di tornare, insieme, al cuore della vita cristiana: la Parola di
Dio. Nessuna divisione importante è venuta a diminuire questa rara unanimità: questa volta, non
c'era materia di scontro. D'altronde, sotto l'impulso di un papa molto presente ai suoi lavori, il
Sinodo ha saputo porsi all'altezza dell'argomento – la Rivelazione di Dio all'umanità -, senza per
questo trascurare le implicazioni concrete nella vita dei fedeli e delle comunità.
Che cosa deve ricordare l'insieme della Chiesa al termine di questo appuntamento, in attesa del
documento con il quale Benedetto XVI potrà prolungarlo? Almeno due cose. Innanzitutto che la
Parola di Dio non è un discorso, ma una persona, Cristo, il Verbo incarnato: si tratta cioè di
ascoltare lui, sia leggendo le Scritture (che ognuno abbia la sua Bibbia e sappia leggerla!) o
celebrando i sacramenti, pregando o scoprendo i “segni dei tempi”, suscitati da Dio nel cuore degli
avvenimenti.
Tuttavia non basta ascoltare Dio che parla in seno alla sua comunità. “La Parola ascoltata deve
essere anche incarnata”, ricordava ieri il papa concludendo i lavori del Sinodo. Spetta quindi poi a
tutti i cristiani incarnare a loro volta, di fronte al mondo, quella Parola che hanno ricevuto. Perché li
fa vivere. Perché l'intera umanità ne ha bisogno per vivere.

Pubblicato il 27/10/2008 alle 17.13 nella rubrica Religioni .

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