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Scuola, cortei e blocchi Gelmini: non li capisco

 

Corriere della Sera, Marco Enrico, 18 ottobre 2008


 ROMA - Mezzi pubblici a singhiozzo nelle grandi città. Numerose scuole chiuse mentre aumentano gli istituti e le Università occupate. Disagi anche negli altri servizi pubblici. Traffico in tilt a Roma e Milano per le manifestazioni di studenti e lavoratori. Il sindacalismo di base (Cobas, Cub e Sdl) canta vittoria: parla di massiccia adesione allo sciopero generale di ieri e di milioni di persone in piazza. Al di là della solita tendenza degli organizzatori a gonfiare i numeri, è certo che sinistra antagonista, sindacati di base e movimento studentesco hanno prodotto una vistosa giornata di protesta. Contro la riforma scuola, primo bersaglio la ministra Mariastella Gelmini, accusata di tagliare fondi e occupazione nella scuola. E contro il governo: oltre a Silvio Berlusconi, i più bersagliati da slogan e attacchi sono stati i ministri Renato Brunetta e Giulio Tremonti. A Roma la manifestazione si è conclusa a piazza San Giovanni, la storica piazza del sindacato. Nel corteo c' era di tutto. In maggioranza insegnanti della scuola dell' obbligo e studenti. Soddisfatto per questo Piero Bernocchi, leader dei Cobas. Molti i bambini delle elementari, anche a Milano. A Roma tanti indossavano una maglietta verde con lo slogan: «Il futuro dei bambini non è la Gelmini». Un ragazzino portato per mano dal papà aveva addirittura un cartello con la scritta a pennarello: «La Gelmini mangia i bambini. Mattia». Come già in passato il centrodestra polemizza. «È sbagliato strumentalizzare i bambini portandoli nei cortei: è una cosa gravissima, e chi lo fa è un cattivo genitore», dice Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori del Pdl. Sotto una pioggia battente, un corteo di giovani è andato anche davanti al ministero dell' Istruzione, a Trastevere. Secondo Gelmini «la sinistra sta facendo una campagna di disinformazione» e molti dei manifestanti, «di cui non capisco le ragioni, in realtà non hanno letto il provvedimento». La ministra difende i suoi provvedimenti, dal maestro unico alle classi differenziate per gli immigrati: «È una questione didattica, il razzismo non c' entra», dice, mentre proprio ieri è arrivata una stoccata dal commissario europeo per gli Affari sociali, Vladimir Spidla, per il quale si tratta invece di ipotesi «difficilmente accettabili anche se l' Ue non può farci nulla perché in materia di scuola ogni singolo Stato dell' Unione è sovrano». Dal palco di San Giovanni improvvisato su un autocarro hanno parlato, oltre ai leader dei tre sindacati, studenti, insegnanti, precari e dipendenti pubblici, che lamentano i tagli alle voci accessorie dello stipendio, la riduzione del salario nei giorni di malattia, il mancato rinnovo dei contratti. In piazza anche un gruppetto di anarchici e qualche decina di militanti dei Carc dietro lo striscione «Contro il governo terrorista» che scandivano lo slogan: «Berlusconi e Gelmini farete la fine di Mussolini». Alcuni giovani hanno scritto sulle vetrine di una banca con le bombolette spray: «La crisi ve la pagate voi». Molti gli attacchi al governo per aver soccorso la finanza in crisi invece di aumentare i salari. Concetti rilanciati anche dal leader di Rifondazione, Paolo Ferrero, che ha partecipato alla manifestazione e da Giorgio Cremaschi della Cgil, che ha aderito anche lui «a titolo personale». Manifestazioni ci sono state anche a Firenze, Bologna, Genova, Venezia, Napoli, Palermo. Contro la Gelmini si scaglia anche il ministro ombra dell' Istruzione, Pina Picierno, a proposito dell' annunciata presenza della stessa Gelmini alla riunione domani del Parlamento leghista del Nord: «Che ne pensa il ministro Meloni (An) del comportamento della Gelmini?», chiede Picierno, appellandosi al valore dell' unità nazionale, bandiera di An. Infine, sei regioni (Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Puglia e Sardegna) hanno deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le norme della Finanziaria che riguardano la scuola.

Pubblicato il 18/10/2008 alle 17.31 nella rubrica Scuola.

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