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Eccellenze al sud, i test smentiscono l'OCSE

 


Il Sole 24Ore, Luigi Illiano, 12 ottobre 2008

 

ROMA
Lo Stivale capovolto. Quando la valutazione degli studenti è svolta dalle stesse scuole, produce risultati ribaltati rispetto a quelli che emergono da analisi compiute dall’esterno. Esempio concreto sono le misurazioni internazionali targate Ocse-Pisa, dove i ragazzi italiani si piazzano
- da molti anni — sul fondo delle classifiche sull’apprendimento in lettura, matematica e scienze. Negli stessi test, se si considerano le aree specifiche, le regioni del Nord arrivano anche a superare la media Ocse, mentre quelle del Sud si ritrovano sempre sotto.Dalle rilevazioni nazionali, emerge esattamente il contrario.
L’ultima conferma, in ordine di tempo, arriva direttamente dal Servizio statistico del ministero dell’Istruzione che ha pubblicato la «Rilevazione sugli scrutini finali ed esami di Stato conclusivi del primo e secondo ciclo». I risultati dicono che il Sud — a differenza del Nord — supera sempre la media nazionale nelle valutazioni, con voti più alti. Non solo: per integrare la ricerca l’Istruzione ha inserito sul proprio sito internet anche il numero delle eccellenze, ossia i diplomati con «100
e lode» nel 2007/08, distribuiti per Regione. La tabella conferma che il maggior numero di promossi con lode si registra al Sud.
Si potrebbe obiettare che si tratta di cifre poco comparabili, perché condizionate dall’arbitrarietà di giudizio delle commissioni d’esame, ma la divaricazione tra i risultati ottenuti resta. Per rendere il confronto più omogeneo, si possono utilizzare anche i risultati del primo e, per ora, unico test nazionale elaborato dall’Invalsi (Istituto nazionale di valutazione del sistema scolastico), al quale sono stati sottoposti i ragazzi di terza media nell’ultimo esame di Stato. In pratica, il 17 giugno, l’Invalsi ha inviato alle scuole medie una prova nazionale unica, proprio sul modello Ocse-Pisa, allo scopo di rendere la verifica il più possibile simile ai criteri internazionali. Anche in questo, le risposte positive nel Sud hanno superato quelle del Nord. Responso che lancia più di qualche ombra sull’affidabilità dl test: potrebbe esserci stato un aiuto” dei docenti nella riso1uzione della prova. La verifica Invalsi ha coinvolto circa 56Omila iscritti in 5.923 scuole medie.
L’assenza di valutazione nel sistema scolastico italiano è stata rimarcata anche dal
«Quaderno bianco sulla scuola» presentato l’anno scorso dai ministri dell’Economia e dell’Istruzione. «Il prolungato insuccesso nell’avviare un sistema nazionale di valutazione sugli apprendimenti è un fattore importante del ritardo italiano», è scritto nel dossier, che ha sottolineato come i tentativi siano in corso da oltre quindici anni, senza risultato. «Il Quaderno è debole nell’analisi dei “perché” proprio a causa della mancanza del sistema di valutazione», fu l’ammissione e la premessa durante la presentazione della ricerca.
I risultati dell’esame di terza media sono chiari: su una media nazionale di alunni con «ottimo» pari al 17,2%, al Sud la percentuale si alza fino al 21,2% e al Nord crolla al 13,7%. Sempre alle medie, il test nazionale Invalsi (prime elaborazioni su un campione di 240 scuole) in matematica ha riscosso il 50,2% delle risposte corrette in totale: al Nord è del 48,8%, nel Meridione del 51,5%. Stesso riscontro per l’italiano, dove il test Invalsi, per la prova complessiva, ha fatto registrare il 68,7% nazionale, con il 67,1% al Nord, il 67,9% al Centro e il 70,8% al Sud.
I piazzamenti non cambiano guardando ai diplomati con «1oo e lode» a11 maturità Le prime quattro Regioni per numero di eccellenze sono Puglia (8o), Campania (460), Calabria (441) e Sicilia (368). La Lombardia ne ha solo 271 e il Veneto 206.
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Pubblicato il 12/10/2008 alle 21.8 nella rubrica Scuola.

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