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Mancino: «Giusto il lodo» Alfano: è corretto

 ROMA - «È giusto avere una via di uscita» per i processi a carico delle prime quattro cariche dello Stato, ha detto il vicepresidente del Csm Nicola Mancino intervistato da Lucia Annunziata nel programma «In 1/2 ora» su Raitre. Mancino non si è espresso sull’invio degli atti alla Consulta da parte dei giudici di Milano del processo Mils. Ma, secondo Mancino, per i processi a carico delle prime quattro cariche dello Stato: <<Se Berlusconi ha vinto le elezioni e si presenta al Parlamento chiedendo debbo governare o occuparmi dei processi?’, quella sospensione è un provvedimento giusto». Al commento è seguita ieri pomeriggio la risposta del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che si di-
ce «molto soddisfatto». «Le parole del presidente Mancino - ha affermato il Guardasigilli - sono
testimonianza della sua correttezza istituzionale

nonché della condivisione di merito sulla bontà dell'iniziativa legislativa che serve ad assicurare il sereno svolgimento delle funzioni delle più alte cariche dello stato>> 
Meno commenti, per Mancino, «spianano la strada alla riforma della giustizia». E ha lodato il metodo del ministro Alfano sulla riforma del Processo civile su cui «c’è stata interlocuziolle con il Csm». Mancino si è detto contrario alla separazione delle carriere e a spezzare l’unicità del Csm, uno per i giudici e uno per i prn, perché «così si abolisce la terzietà del Csm», augurandosi che Alfano abbandoni il progetto come aveva prospettato al Csm.
Su questo Alfano ha replicato: «Al di là di quella che sarà la formulazione tecnica, la nostra azione legislativa sarà puntata alla effettiva parità tra accusa e difesa: è quello il vero vulnus del rito accusatorio al consuntivo di questi 20 anni dalla sua
introduzione».
 
Il Messaggero 6 ottobre 2008

Pubblicato il 6/10/2008 alle 22.41 nella rubrica Giustizia.

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